fbpx

Quello che Warren Buffett cerca in un manager

=> Guarda la pillola su Youtube

Ecco la nuova pillola settimanale di libertà finanziaria. 

Oggi approfondiamo il libro “Warren Buffet Way”; andrò a prendere uno spunto particolare che mi è rimasto impresso e andremo a capire come può esserci utile. Quando va ad analizzare un’azienda, non solo analizza i fondamentali, il business e le prospettive del settore ma una delle cose su cui cerca informazioni è la capacità del management; quindi la capacità delle persone che guidano l’azienda di prendere decisioni e, in particolare, come reagiscono queste persone a una situazione ben precisa.

 “Lorenz, quindi se io non investo in azioni questo articolo non mi interessa e Io solo posso saltare?” No! 

Warren Buffett analizza il comportamento dei manager cioè di chi gestisce l’azienda; in particolare, tra le cose che va a guardare, c’è il fatto se resistano o meno all’imperativo istituzionale. Cos’è questo imperativo istituzionale? Perché è rilevante anche per te per il tuo percorso di libertà finanziario? L’imperativo istituzionale è, tra le altre cose, tra gli altri fattori, il fatto di riuscire a resistere a non avere comportamenti che hanno tutte le altre aziende del settore; cioè a non seguire la massa, cioè se tutti i competitor stanno facendo una certa cosa, resistere alla tentazione di farla a meno che, ovviamente, non ci sia stata una analisi e una valutazione che dice che è quella è proprio la cosa corretta da fare. Quindi, sostanzialmente, Warren Buffett va a cercare dei manager nelle aziende che siano in grado di non fare per forza tutto quello che fanno gli altri competitor. 

Perché è rilevante per te? Perché intanto, ad esempio, quando ho letto questa frase mi è venuto in mente una chiacchierata che avevo fatto con una persona che era un mio corsista, che lavora in banca e che gestisce portafogli. Questa persona dice “Io non mi prendo rischi, io gestisco il portafoglio cercando di fare quello che farà il mercato, cioè di replicare la media dei portafogli che conosciamo delle altre banche e della mia banca stessa perché se il mercato da un rendimento del 2% e io do un rendimento tra 1,8% e il 2,2% ho fatto più o meno quello che ha fatto il mercato e tutti mi dicono che sono stato bravo. Se faccio qualcosa di azzardato, faccio qualcosa di diverso; magari riesco ad ottenere un qualcosa in più che però mi viene riconosciuto ma fino a un certo punto. Ma se ottengo qualcosa in meno faccio la figura di quello che non è capace di gestire il denaro delle persone”.

Quindi c’è molto più incentivo nel seguire la massa. Il concetto è che è molto più facile seguire la massa che cercare di distogliersi: soprattutto quando, se ci si distoglie, se si devia dalla massa, si rischia più di aver problemi che avere dei benefici. Come nel caso in cui magari c’è un dipendente, è una persona che comunque prende il suo stipendio, ha tutto l’incentivo a essere allineato a quello che fanno la maggior parte dei competitor per non dover giustificare una performance negativa. 

Ricordiamoci che le persone fanno molto di più per evitare un dolore che per andare verso un piacere. Mettiamo insieme queste due cose: “resistenza al cambiamento “ (presente in tutte le aziende) e “avversione al rischio” (le persone fanno di più per evitare qualcosa di cui hanno paura che per ottenere qualcosa che desiderano); la somma di tutte queste cose ci porta a capire perfettamente perché un manager, in maniera anche abbastanza razionale, decida di seguire l’imperativo istituzionale, cioè di andare con la corrente invece di nuotarci contro. 

Perché è rilevante questo nelle tue scelte di libertà finanziaria? Intanto magari non sapevi, o non tutti gestori bancari hanno lo stesso approccio, ma sappi che è probabile che non riuscirai a spuntare rendimenti più alti del mercato da una banca rispetto ad un’altra. Io ti consiglio di non fare gestire i tuoi soldi da nessuno ma, nel caso tu lo stia facendo, non dedicare tutta questa attenzione a chi potrà gestirteli perché tanto dovresti essere in grado di andare a vedere il comportamento della singola persona non tanto dell’istituto (che è una cosa che difficilmente tu potrai controllare) ma soprattutto il percorso di Libertà Finanziaria e tutti i percorsi di crescita, sono soprattutto un percorso di crescita personale, allora ti chiedo:

In quali aree della tua vita, in quali decisioni magari più importanti o in quali abitudini che hai, stai seguendo l’imperativo istituzionale? Cioè stai facendo semplicemente quello che fanno tutti gli altri per resistere a una sorta di social pressure cioè di pressione sociale. Probabilmente avrà degli esempi di vita vissuta, ad esempio esci con una compagnia dove tutti bevono birra e passano da un locale all’altro. Se vuoi continuare a uscire con quella compagnia tendenzialmente devi fare anche tu la stessa cosa; non puoi dire “io mi prendo qualcosa di diverso e me ne vado a dormire tre ore prima degli altri” perché, alla lunga, non ti sentirai parte di quel gruppo e il gruppo non sentirà che tu fai parte di loro. 

Quindi in che situazioni rilevanti per te e rilevanti per la tua crescita personale, per la tua libertà finanziaria, stai seguendo l’imperativo istituzionale? Quello che ci dice Warren Buffett è che molto probabilmente se stai facendo delle cose, stai prendendo delle decisioni, se stai attuando dei comportamenti semplicemente perché nel tuo contesto tutti hanno quel tipo di comportamento o prendono quel tipo di decisioni difficilmente stai facendo la cosa più giusta per la tua libertà finanziaria; quindi vai a cercare di capire dove sei trascinato dalla corrente e chiediti se effettivamente la corrente sta andando nella direzione dove anche tu vuoi andare, cioè ti sta portando, tra l’altro senza fatica, esattamente dove volevi arrivare oppure se è il caso di cercare di uscire da quella corrente per cercare di raggiungere i risultati diversi dai risultati che tutte le persone che sono in mezzo a quella corrente stanno ottenendo.

Ricordiamo una delle frasi più famose, più abusate percorsi di crescita personale dice “diventi chi frequenti”, uno dei motivi è che, oltre al fatto di sentire i ragionamenti di quel tipo di persone, c’è poi quello che Warren Buffett definisce l’imperativo istituzionale, cioè questa pressione sociale che ti stimola a comportarsi nello stesso modo in cui si comportano tutti gli altri elementi del gruppo che frequenti.

Quindi uno dei modi per raggiungere dei risultati che il gruppo non sta raggiungendo è cercare un altro gruppo che li sta raggiungendo. Il gruppo, ovviamente, a cui posso far riferimento, in questo caso, se vuoi ottenere dei risultati diversi o cominciare a cambiare alcuni comportamenti è il Gruppo Risvegliati Libero. Puoi continuare quindi a leggere queste pillole il martedì sera.

E ricordati il martedì sera di mandare giù la tua pillola di libertà finanziaria e se vuoi un contatto un po’ più diretto con le persone che mi seguono su Risvegliati Libero non devi far altro che entrare nel gruppo Facebook; devi chiedere di essere accettato perché è un gruppo chiuso, quindi si entra solo dopo essere accettati. Sarai accettato solo se risponderai alle tre semplici domande che ti vengono fatte inizialmente e che mi aiutano a capire dove la maggior parte delle persone hanno interesse e quindi che tipo di contenuti posso condividere in quel gruppo.

Pensa bene a che cosa fai solo perché lo fanno gli altri all’interno del tuo gruppo, quindi quando non riesci a resistere all’imperativo istituzionale e poi prova a chiederti che cosa ti sta costando questa scelta. Stai delegando la tua scelta a un gruppo o a una serie di persone o a un l’ambiente e il delegare questa scelta ti da dei vantaggi; ti fa, ad esempio, essere più facilmente parte di quel gruppo ma ha anche dei costi. Il costo è che magari non puoi ottenere risultati diversi da quelli che stanno ottenendo le persone che si comportano in quel modo.

Ciao

Lorenz

Scrivi una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *