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La scalinata verso il paradiso

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Amici di Risvegliati Libero, benvenuti alla seconda pillola del 2021!

Con la prima pillola siamo davvero partiti col botto; quest’anno c’è stata mia moglie che ha annunciato che ha mollato il lavoro quindi anche lei, come diceva me, è disoccupata. Tutto questo ha un enorme impatto sia dal punto di vista finanziario per la pressione sui miei investimenti sia dal punto di vista organizzativo cioè sul fatto che adesso possiamo scegliere di fare una vita più coerente con l’idea di libertà finanziaria. Ad esempio, appena sarà possibile, decideremo di stare 2-3 mesi in Florida. Quindi vai a leggere anche la prima pillola.

In questa pillola ti voglio aiutare a capire come siamo arrivati a quella decisione, è stata molto improvvisata. Per me nel 2016 è stato un salto mollare il lavoro e diventare io il disoccupato e però avevo la “tranquillità” che lei continuava a lavorare. Certo il suo stipendio non sarebbe bastato a pagare le spese di entrambi però il fatto che c’era mi ha dato un po’ di tranquillità nel fare quella scelta, per me era davvero un salto molto importante. 

Ma se tu avessi chiesto a lei nel 2016 se era pronta a fare il salto nel 2020.. avrebbe detto assolutamente no. Lei è una donna indipendente, ci tiene alla sua autonomia, il suo lavoro le piaceva di più di quanto a me piacesse il mio e quindi difficilmente avrebbe immaginato questa cosa.  

Però allora come siamo arrivati a cogliere l’opportunità che c’è stata data; prima di essere pronti dal punto di vista finanziario come era successo a me nel 2016 (mollato il lavoro non avevo ancora rendite sufficienti a pagare il mio stipendio) adesso siamo nella stessa identica situazione. Come si fa ad arrivare pronti a questi salti? Come si fa a essere pronti a prendere il treno quando passa invece di dire” No è ancora presto” e lasciarlo passare?

Allora voglio fare due o tre esempi salterò un po’ tra lei e me e vari esempi per cercare di farti capire che, come racconto sempre, il percorso verso la libertà finanziaria è una lunga scala ed è fatta a piccoli gradini. Questa è una cosa bella è una cosa brutta; qual è la cosa bella per il fatto che ci sono tanti piccoli gradini che devi affrontare. La cosa bella è che ogni passo il tuo prossimo passo è gestibile, il prossimo passo è una cosa che tu puoi fare. Devi sforzarti magari un po’, devi cambiare approccio, devi cambiare priorità, devi cominciare a smettere di fare qualcosa e iniziare a fare qualcosa d’altro. Sono piccoli cambiamenti che ti aiutano a fare quel gradino e poi l’altro gradino è la stessa identica situazione, devi fare altri piccoli aggiustamenti che ti aiuteranno a fare il prossimo gradino. Questa metafora spero che ti possa aiutare a capire un po’ che questo in realtà è un grande percorso; come se fossimo al piano terra di un edificio a 50 piani e devo salire sopra l’ultimo piano dell’Empire State Building e l’ascensore è rotto. L’unico modo che abbiamo di farlo è fare i gradini; ogni gradino è fattibile, ogni gradino è uno sforzo tutto sommato accettabile. Sappiamo però che vogliamo arrivare al 50° piano ed è questa la cosa brutta.

La cosa brutta è che ogni singolo gradino porta un po’ più avanti però non è che ti dà la sensazione di aver fatto un grosso progresso; la cosa brutta è che se ti giri dopo il primo gradino ti sei mosso di 20 cm. Ma io come arriverò al cinquantesimo piano facendo solo un gradino alla volta? La cosa brutta è che noi ci illudiamo di dover trovare un modo per arrivare al cinquantesimo di botto e non ci rassegniamo al fatto che ogni gradino ha qualcosa da insegnarci Ogni gradino è fattibile e ogni gradino è un pezzo del percorso; è un po’ come fare una maratona, non puoi teletrasportati al 42° km e fare la passerella finale. E’ ovvio che non ti ricorderai di ogni passo dopo il percorso però ogni passo è servito a farti arrivare lì. Dean Graziosi fa questo esempio nel basket. Quando vedi il professionista dell’NBA che fa l’ultimo tiro e fa vincere grazie quell’ultimo tiro all’ultimo secondo il campionato alla sua squadra..quello ultimo tiro entra perché lui, quando non lo guarda nessuno per tutti i giorni, si allena a buttar dentro quell’ultimo tiro. Lui lo chiede ai suoi compagni, va a prendere la palla e lo farà perché, quando nessuno stava guardando, ha fatto tutti i gradini, tutti i tiri, è quello che si è allenato di più, è quello che è stato più a lungo, cioè le piccole cose contano, le piccole cose fatte un sacco di volte ti porteranno a essere pronto quando dovrai fare il salto; le persone poi vedranno solo il salto. 

Magari mi segui da un po’, io cerco di raccontare un po’ il percorso ma non era previsto neanche per me, non era previsto per mia moglie;  c’è stata questa opportunità, ci stavamo pensando. Lei aveva detto  che, visto che sono andato in pensione a 40 anni, ci sarebbe voluta andare anche lei. 

Qual è il tuo piano? Mia moglie mi ha risposto “Sei tu il mio piano” non è proprio da manuale di libertà finanziaria ma tutto sommato è un buon piano. Battute a parte questa cosa doveva succedere tra qualche anno, ora non siamo pronti finanziariamente a fare quel salto però è passata questa opportunità. Per me non aveva nessun senso non coglierla; altre persone, che io conosco perché ero nella stessa azienda, mi aspettavo potessero coglierla ma hanno detto che non era il momento giusto. Non è mai il momento giusto. Non sei mai pronto al 100%. Però come ci arrivi a decidere di fare il salto? perché hai fatto tutta una serie di gradini, per mia moglie è servito molto vedere che per me aveva funzionato la cosa. Nel 2016 era un’incognita sia per me che per lei, poi quando lei al mattino usciva e io appositamente rimanevo a letto poi mi alzavo 5 minuti dopo, io le dicevo di non fare casino, alzati piano, non fare rumore e vai a lavorare. Lei  vedeva che io facevo una cosa diversa. Per i primi 2 mesi fino al matrimonio io, nella mia mattinata, mi alzavo con calma, facevo la mia doccettina, andavo in palestra, tornavo per mangiare. Queste sono state le mie mattine, dopo un po’ mi sono scocciato, sposati, tornati dal viaggio di nozze, ho cominciato a fare qualcosa più “produttivo” ma per me quello è quello che volevo fare in quel momento di mattina. Poi ovviamente il pomeriggio guardavo i miei investimenti perché ho un po’ di pressione ce l’avevo, parlando di pressione io adesso moltissima pressione perché non siamo pronti. Se nel 2016 mi aveste chiesto se nel 2020 poteva andare in pensione anche mia moglie e nel frattempo abbiamo avuto due bambine cioè se avessi pensato al cinquantesimo piano, a mantenere quattro persone, era un passo troppo grande.

Non avrei mai pensato, non avrei mai trovato nella mia testa in modo di mantenere 4 persone con quello che stavo facendo in quel momento. Mantenere me stesso si col fatto che lei lavorava, tutto sommato al massimo avremo qualche difficoltà ma tutto sommato è una sfida che voglio fare. Aver fatto quel passo mi ha poi consentito di consolidare per 4 anni e quando lei mi ha chiesto “che facciamo? Tu cosa ne pensi?” se chiedi a me non c’è da pensarci un secondo, lei si era messa fai i calcoli. Per me non c’è da pensarci neanche un secondo però è il tuo di lavoro, so che vuoi essere indipendente, una scelta tua però sappi che non siamo pronti finanziariamente. Ma è una scelta psicologica più che finanziaria. E’ una scelta di vita non è una scelta che riguarda solo il denaro poi il denaro dovremo tirarlo fuori però qualche idea ce l’ho già.

Quindi questa cosa mi ha dato lo stimolo perché io mi ero seduto un po’, costruire costruire costruire costruire adesso ero abbastanza forte, abbastanza comodo con il livello che avevo costruito però non stavo vivendo la mia libertà finanziaria appieno, avrei voluto andare due mesi in Florida ma con mia moglie che lavora non è una cosa così fattibile. Abbiamo assaggiato, e questa è una chiave, un po’ lei ha “assaggiato” me che stavo a casa e quindi ha capito che non era così male. Infatti ha cominciato a parlare “andrò in pensione anch’io”, poi invece di fare maternità come altre persone che fanno una loro scelta corretta, coerente con i loro obiettivi, e decidono di rientrare appena possibile, lei si è preso tutto l’anno. Quindi abbiamo provato a vivere un anno senza che lei lavorasse. Non ci siamo potuti spostare così tanto nell’ultima maternità perché c’è stato il covid però abbiamo assaggiato l’idea; “assaggiarne” un po’ è stata la chiave. La decisione è stata molto rapida perché abbiamo avuto una – due settimane di tempo per prendere la decisione; è stato improvvisa e rapida questa decisione e, ripeto, non eravamo pronti, non era studiato e non siamo pronti.

Come dice Dean Graziosi, una volta che hai fatto il salto e hai visto che ce l’hai fatta, il prossimo salto sarà più facile, il primo salto è il più difficile: ti butti dall’aereo e sai che le ali ti cresceranno “on the Way down” cioè mentre cadi. Lo sa non è che lo speri; lo hai già fatto, lo sai, sai anche che ci saranno delle turbolenze nella discesa, sai che non sarà una passeggiata di salute però sai che ce la farai e quindi abbiamo preso questa decisione.

Tornando la metafora del palazzo è vero che un gradino non ti porta da nessuna parte, è vero che se però pensi al cinquantesimo piano non parti neanche; però se fai un gradino, il secondo, … il ventesimo gradino scopri che sei al primo piano, non sei più al piano 0 e vai a vedere cosa c’è al primo piano e magari c’è una libreria e questa libreria non sapevi che c’era lì perché tu non ci sei mai stato non hai la mappa del percorso non sai davvero cosa troverai; in quella libreria troverai  un libro che ti affascina, prendi quel libro, magari ti dice come arrivare al cinquantesimo piano o ti dice come arrivare tranquillamente al secondo piano. Leggendo quel libro non te ne accorgi neanche, ti incammini, al secondo piano magari c’è un ristorante, mangi, poi non hai più niente da fare, ci passi meno tempo e vai e fai un altro gradino un altro gradino. Arrivi al terzo piano e c’è una camera di hotel, magari sei stanco. E’ una perdita di tempo? Sì però non arriverò in una giornata cinquantesimo piano. Tutto sommato sono già al terzo, cioè gli step che ti fanno rendere conto di aver fatto dei progressi sono fondamentali però non ti devi aspettare il tuo progresso a ogni gradino. Devi aspettarti il progresso dopo un tot di gradini, il terzo piano non ha niente a che fare con cinquantesimo ancora, però comincia a dire non sono più al primo, se faccio un gradino alla volta posso andare più in su, non so ancora se posso arrivare al cinquantesimo però so che posso andare più su, ti riposi al terzo piano, salii, arrivi al quarto piano e lo trovi allagato, è un piano difficilissimo da passare, rischi di annegare, ti inzuppi, spendi un sacco di energie e prendi un sacco di freddo ma alla fine riesci a ritornare alle scale e vai verso il quinto piano. Al quinto piano sei ancora scottato dal quarto e lo salti perché ho perso un sacco di tempo e vai a Sesto. Al sesto trovi qualcosa cosa, al sesto troverai anche ostacoli, imprevisti, dubbi, perplessità però se continui andare nel percorso arrivi al decimo piano e li trovi uno più fresco di te. Gli chiedi.. ti sei allenato prima? mangi diversamente da me? Qual è il tuo segreto che sei così tranquillo e io sono mezzo moribondo?

Al quinto piano c’era l’ascensore che mi ha portato direttamente al 10! Ma, per me, è l’unico piano che ho saltato. Non potevo saperlo. Non è detto che ci siamo ascensori. Per mia moglie sono stato io l’ascensore, per m è stato il mio mentore negli Stati Uniti e ho visto che cosa faceva lui, vedo quello che lui sta facendo oggi che è “x” anni avanti. Adesso anch’io devo fare un salto e non sono pronto e l’altro giorno ho mandato lui altrimenti a vedere una casa 4-5 volte più grande della casa che avrei considerato prima perché è un anno e mezzo, fa l’ultima volta che sono potuto andare in Florid, il mio mentore aveva appena comprato una casa sul mare. Un modello di business completamente diverso per affitti brevi tanto, l’ha pagato molto di più di quello che paga normalmente città però gli stava rendendo bene, poi è arrivato il covid e si è fermato tutto e per mesi non ha più preso nessun incasso da quella casa sul mar. L’ha pagata 400 basso, un po’ meno di 400, tenuta per un anno e mezzo, la sta rivendendo 600 alto qualcosa incassato. Qualcosa ci ha messo per i lavori, ma poco, io ho visto che si può prendere una casa di quel tipo, provare ad affittare in un certo modo, avere dei rendimenti in una situazione normale precovid, avere degli imprevisti che ti fanno fermare il reddito ma che poi se l’è scelta bene, se la città è giusta, ne puoi uscire con guadagno molto positivo, da 400 a 600, sarebbe piaciuto anche a me.

E io quell’email l’ho ricevuta anch’io perché sono iscritto alla sua stessa mailinglist di quello “spacciatore” e non l’avevo considerata. Non ho il know how, non ho minimamente i soldi perché, come ho già detto prima, ero abbastanza tranquillo nel mio, non avevo necessità di crescere e non avevo necessità di fare un salto e mi stava bene continuare a consolidare per un po’ quello che stavo facendo. Adesso non posso consolidare, adesso devo fare il salto e aver visto lui che lo ha già fatto è un aiuto enorme per me per farlo. Tanto che è uscita un’altra casa simile anche se un po’ più brutta e io ho provato a prenderla, ho mandato lui a vederla, è una casa più grande di quello che sono abituato a fare e non sono pronto a farlo, non ce li ho quei soldi, allora cosa ho provato a fare? Ho coinvolto una persona che mi ha detto che avrebbe voluto fare delle cose del genere, tra l’altro lui l’aveva visto quella casa lì, la stessa casa del mio mentore, però stavamo parlando di un progetto più piccolo. L’’ho chiamato e gli ho detto che, per questo progetto, ci volevano 100. Io penso a tirar fuori 50 (e non li h) e tu devi tirar fuori gli altri 50. Lui stava cercando di tirarne fuori 20-30 e gli servivano sei mesi, adesso gli ho detto che ce ne volevano 50. Mi ha chiesto quanto tempo aveva per pensarci? Domani, questa è la velocità qua. Alla fine non l’abbiamo presa non perché non li abbiamo trovati ma nel frattempo abbiamo controllato un po’ di dati, era cara, era effettivamente un po’ sovraprezzata, non era così un affare fantastico. Però c’è stata l’adrenalina, la voglia di vederla. Sei mesi fa non l’avrei neanche considerato, ora ho la necessità di doverlo fare perché devo fare un salto. Mi ha fatto cominciare a pensare come potevamo comprarla, anche se io ne avevo 30 me e lui gli altri 30, come facevamo insieme a trovare gli altri 40 stavamo; ragionando sempre in termini di “come faccio a farlo” perché adesso per me è rilevante. Adesso so che devo fare un salto, so che quello che faccio va bene ma ci metterebbe troppo tempo ad arrivare dove ho bisogno di arrivare adesso e quindi sto provando a fare delle cose che mi faccio arrivare lì più velocemente perché adesso ne ho bisogno. Il denaro non era una spinta sufficiente prima, cioè solo aumentare denaro mantenendo lo stesso stile di vita, il fatto di avere la potenzialità di cambiare davvero lo stile di vita mi dà lo stimolo la voglia ed energie per andare a fare un altro salto, per cercarmi il denaro. 

Questa pillola è un po’ lunga ma spero ti stia piacendo. Fammelo sapere nei commenti.

Per tornare al discorso dell’essere pronti al salto, aver fatto i gradini; tu potresti dirmi che sono fortunato perché hai un mentore e puoi copiare quella persona che è 4- 5- 6 anni avanti a te e vedere che lui lo sta facendo, vero sono fortunato, ma il mio mentore non è una persona così facile con cui andare sempre d’accordo, ci sono momenti in cui ti viene voglia di lasciarlo perdere, mi ha fatto dei piccoli sgarbi durante il percorso in questi anni. Se ti interessa fammelo sapere nei commenti e ti farò una pillola intera raccontando tutti gli sgarbi; ne ho abbastanza per riempire una pillola. Però io per lui ho solo gratitudine perché senza di lui, probabilmente, sarei diversi piani indietro, non so neanche se sarei qui, penso probabilmente di sì magari ma ci avrei messo sicuramente molto tempo, magari sarei più limitato, magari non sarei arrivato pronto per il passo. Il mio mentore lo devo solo ringraziare. Il messaggio che ti voglio dare a te è che il mio mentore non mi è venuto a prendere all’uscita dal lavoro, non l’ho trovato nella mia scrivania al lavoro che mi ha detto “Vieni con me in Florida e ti farò vedere quello ti serve”. Quando ho trovato lui avevo già fatto 7 anni di trading e avevo visto che non funzionava, avevo già speso €5000 per il corso di Kiyosaki che è stata la spesa per me stesso più grande che avessi mai fatto a parte la macchina e la casa quindi per me è stata una decisione quasi folle, avevo già provato ad applicare Kiyosaki che non aveva funzionato, ho cercato per due anni di far funzionare quel modello prima di decidere di mettermi in piedi e passarmi la vacanza in Florida dove avevo preso questi due tre giorni di appuntamenti. Lui l’ho trovato perché era il terzo che dovevo trovare per forza che mi raccontasse la città. 

Non più tardi di un mese fa mi ha mandato un’email,  dicendo guarda questo articolo parla di uno che faceva una truffa verso York. Perché mi mandi questo articolo? Questo è il tizio che tu hai contattato per le case in Florida è che poi ti ha mandato da me. Sono andato a tanto così dalla truffa, da uno che truffava investitori internazionali che compravano case senza andarle a vedere, non lo faceva in Florida ma la persona era quella li. Collaborava con lui perché Marc, il mio mentore, gli faceva da ispettore quando le case le compravano davvero. Quindi ho rischiato la truffa, a differenza di tanti altri sono andato a vedere ciò che compravo, andando a vedere delle case ho trovato un sacco di risposte alle domande a cui, da casa, non riuscivo a rispondere. E in più ho trovato il mio mentore, l’ho trovato con i gradini e non posso dire che il corso di Kiyosaki che mi ha fatto trovare il mentore però se non avessi fatto il corso non avrei cercato quel tipo di casa, se non avessi cercato quel tipo di casa non aver organizzato il viaggio, organizzato di viaggio non avrei trovato lui e lui poi mi ha fatto fare l’ascensore. Poi mi ha fatto saltare qualche piano, non è stato facilissimo fare il viaggio in ascensore con lui, non sempre, in certi momenti è stato molto piacevole e in altri momenti è stato abbastanza impegnativo e non è stato il primo gradino, non ho trovato subito l’ascensore e ho trovato col tempo, ho dovuto fare un sacco di gradini per trovare l’ascensore.

Chiudo con l’invito davvero di fare il prossimo passo, qual è il prossimo passo? Ho fatto un webinar su quello che sto facendo in questo momento, è inizio anno e tutti facciamo i buoni propositi. Io in particolare quest’anno devo fare un salto, sto facendo un lavoro ancora più accurato, sto comprando formazione da Dean Graziosi, da Tony Robbins per far sì che quest’anno faccio davvero un salto. 

Ho fatto un webinar assolutamente gratuito, iscriviti e poi riceverai subito il link, l’ho già fatto e non puoi più essere lì in diretta con me a farmi le domande ma puoi vedere i 7 strumenti che sto utilizzando, in questo momento, per pianificare quest’anno che è un anno davvero importante per me.

Il primo dei sette strumenti è un esercizio, vai nel tuo telefono e cerca 12 immagini di cose che ti vuoi portare nel 2021. 12 foto che hai fatto tu di cose del 2020 che ti vuoi portare nel 2021, lo spiego meglio nel webinar, è il primo gradino. Hai un’oretta e mezza, guardati webinar, fa i 7 esercizi, facendo il primo esercizio ho pensato anche di stimolarti a farlo davvero non a guardarlo e basta perché, come ti ho detto, il mio mentore non ho trovato su Netflix, l’ho trovato andando a fare le cose che mi sembrano ragionevoli fare in quel momento per fare Il passo successivo. Non sapevo se poi quella era la persona giusta, anzi l’avevo presa solo come backup, però poi è stato lui il mio mentore perché ho voluto fare il gradino, di avere anche il terzo backup che mi mancava, quindi fai questo gradino, fai gli esercizi e, per stimolarti ancora di più a fare gli esercizi, ho fatto un concorso sul gruppo facebook Risvegliati Libero, devi solo richiedere di entrare è gratuito anche quello, devi solo rispondere alle domande, lì posta una delle foto, quella delle 12 foto che hai scelto e spiega perché hai scelto proprio quella foto. Il gruppo è un gruppo chiuso nessuno può entrare, nessuno dei tuoi amici può vedere che sei in quel gruppo, è un gruppo chiuso ma fai questa cosa, mettiti in gioco perché siamo tutti qui per fare per raggiungere la libertà finanziaria, siamo tutti qui per lo stesso obiettivo. E il più votato, la persona che riceve più like fino al 28 di gennaio, vincerà un mese gratuito nel mio programma di membership dove ho messo una decina almeno di ore di materiali, lezioni di cashflow club, lezioni fatte ad hoc. Ho messo, ad esempio, la possibilità di farmi tutte le domande, un modo un po’ più facile per essere vicino a me, in quel gruppo se fai domande magari con un video ti rispondo. Quindi è un modo per essere più in contatto e fare insieme un pezzo di percorso oltre ad altre persone che sono davvero motivate a  fare quel pezzo del percorso. Quindi hai la possibilità di prendere il primo mese gratis, il primo mese hai già accesso a tutte 10 le lezioni, quindi ti puoi mettere lì e vedere tutto il contenuto che c’è. Ok quindi fai questa cosa, è un piccolo gradino se ti guardi indietro sarei molto diverso dopo aver fatto questo esercizio? No, sarai 20 cm più avanti però poi dovrai fare il prossimo passo, lo deciderai tu quale sarà il prossimo passo, quale sarà la velocità perché non so dove vuoi andare, non so a che velocità vuoi andare, quindi non è che ho un programma preimpostato uguale per tutti quanti, non è così che funziona, devi trovare tu il percorso. 

Però davvero ti chiedo di fare questo passo quindi pillole di libertà finanziaria intanto, tutti i martedì alle 19 su YouTube, sul blog e in podcast. Ti lascio il link qui in descrizione del webinar.

Ti aspetto nel fare gli esercizi e ti aspetto nel gruppo risvegliati Libero con la tua foto, davvero è importante, è più importante per te che per me, per me è importante perché l’ho fatto e ho visto che funziona. Non ti aspettare risultati dopo un quarto d’ora ma se non hai voglia neanche di fare questo primo gradino allora smetti di guardare questi video, guardati Netflix, decidi davvero che questo è l’anno dell’azione, che questo è l’anno in cui fare i gradini, devi andare solo al primo piano. 

Decidi tu quando sei al primo piano, se ne vale la pena di fare gli altri 49 o non ne vale la pena. L’unico posto dove non ti voglio ritrovare è al Piano Zero a lamentarti.

Ti aspetto

Ciao 

Lorenz

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