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Il rapporto con il mio mentore

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Benvenuto in questa pillola di libertà finanziaria.

In qualche pillola fa ho parlato del mio mentore e vi ho detto che non sempre il rapporto è stato facilissimo. Ti ho chiesto se volevi che raccontassi qualcosa di più su gli alti e i bassi, soprattutto i bassi, quelli che fanno più ridere con il senno del poi. In questa pillola ti racconto un po’ del percorso col mio mentore, di come non è sempre stato facile andarci d’accordo, ti racconto un po’ di aneddoti e ti può servire sempre a ricordarti che è un percorso a gradini. Ogni gradino ha le sue difficoltà ma che ti servono e hai sempre una scelta. Hai la scelta di tornare indietro, di lasciar perdere o hai la scelta di affrontare quello che devi vedere e scoprire che cosa ti riserva il prossimo gradino. Cosa c’è dietro la prossima curva, cosa nasconde il prossimo piano. 

Allora intanto cominciamo subito con un po’ di riferimenti. Io ho conosciuto il mio mentore a gennaio 2014 quando sono andato a St. Pete per cercare di capire come investire e con chi investire. Lui è quello che mi è piaciuto di più delle 3 persone che ho incontrato, mi ha  dedicato molto del suo tempo, mi ha spiegato davvero tanto. A lui piace spiegare, gli piace raccontare quello che stava facendo, si vedeva che aveva passione per quello che faceva e soprattutto mi sono innamorato di lui e del suo stile di vita. A maggio in Florida comincia a essere un po’ caldo umido e lui andava in camper a trovare i suoi parenti a New York e poi si faceva il Coast to Coast passano sempre da zone diverse e arriva dall’altra parte degli Stati Uniti in California dai parenti della moglie e li rimaneva il resto del tempo fino al suo ritorno in Florida in settembre-ottobre. Mi piaceva molto l’idea del fatto che lui si era creato una routine annuale supportata dai suoi investimenti immobiliari. Quindi ok, io voglio capire come fa gli investimenti immobiliari ma mi sono innamorato anche dello stile di vita anche perché, nella routine giornaliera, lui non perdeva mai un tramonto e spesso gioca a beach volley sulla spiaggia con gli amici in attesa del tramonto. Lo stile di vita mi è piaciuto davvero tanto e quindi per me c’era la parte aspirazionale cioè volevo diventare come lui dal punto di vista della vita e, per la parte finanziaria, imparare da lui come si finanziava.

Detto questo, come sai dal mio video su come ho raggiunto la libertà finanziaria, la prima casa non è andata benissimo, nel senso che son dovuto tornare con urgenza in Florida per firmare. Lui quando ero stato lì a gennaio prima volta, aveva fatto l’amicone come ha sempre fatto da lì in poi con tutte le persone che gli ho portato. “Vieni a casa mia, qui c’è una stanza in più, la prossima volta che torni non pensare neanche di andare all’albergo, vieni a dormire da me”. Io ho dovuto prendere la decisione di andare il venerdì per il sabato, quindi ho prenotato il volo ed ero stressatissimo, già angosciato dal fatto di non riuscire a spostare i soldi. Ero davvero sotto pressione, dovevo firmare il rogito con lui, quindi lo facevo anche per lui, e non volevo perdere la relazione che avevo con lui anche solo per mettere una firma. Ho chiesto una settimana di ferie al mio capo con un messaggino, cioè dicendo “io da lunedì non ci sono per motivi personali”. Cose davvero pesanti da fare. “Non ho avuto tempo di cercare l’hotel, mi ospiti una giornata anche nel camper che hai fuori, poi quando arrivo li, firmo e mi tolgo dalla testa sto rogito e poi mi cerco un posto dove andare”. Ha detto di no. Ma come, non c’era la stanza, sembrava quasi che mi volessi far dormire con tua moglie quando volevi vedermi la casa e adesso ti sto solo dicendo se mi dai un appoggio morale e poi mi prendo una squallido alberghino con la vista sulla tangenziale, proprio un’urgenza. Dopodiché ho trovato un bel posto carino dove a Treasure Island dove poi torno regolarmente con gli investitori da lì in poi perché mi ci sono affezionato emotivamente. 

Quando c’è da vendere, mi prometti mari e monti e poi, appena ti dico sì che vengo lì una giornata, mi rispondi assolutamente no. Poi mi dice “Ho conosciuto tante persone che dicono che sarebbero tornati ma tu sei la prima che è tornata davvero. Quindi di questo devo dartene atto e quindi ti racconterò qualcosa in più”. Ogni volta che andavo mi spiegava qualcosa di nuovo anche perché lui magari mi hai spiegato quasi tutta la prima volta ma è la mia comprensione dell’inglese, la mia comprensione davvero della materia dei dettagli da guardare era talmente bassa che mi doveva ridire le stesse cose. La volta dopo magari mi diceva la stessa cosa ma io ne coglievo un altro aspetto. Quindi per me è stato fondamentale continuare a essere esposto sempre di più al mio mentore anche perché capivo sempre meglio le cose che mi spiegava, cioè prima c’erano dei dettagli che erano troppo tecnici per me da capire perché non avevo le basi. Man mano che mi facevo le basi, riuscivo a costruirci sopra i dettagli. Inoltre la cosa che è stata fondamentale per me è vedere che lui continuava a crescere; ogni volta pensavo di arrivare dopo sei mesi ed essere più vicino a lui e lui, in quei sei mesi, aveva fatto più strada di me e quindi il divario, se possibile, era ancora aumentato. Anche perché io all’inizio ancora lavoravo e quindi il tempo che riuscivo a dedicare era quell’ora, due, tre che sottraevo al sonno mentre lui faceva quello tutto il giorno e lo faceva da anni. Anche quello per me è stato uno stimolo a mollare il lavoro anche quando non ero pronto perché mi rendevo conto che ho bisogno di più tempo per chiudere questo Gap, per fare davvero quello che faceva lui.. 

Allora io torno con degli investitori, lui mi aveva messo una casa nella lista, arriviamo con gli investitori e gli dico che mi interessa quella casa lì e mi risponde che quella casa lì non è più in lista. Ma come? La lista me l’hai mandata tre settimane fa? Si ma ho valutato che riesco a venderla perché il mercato è esploso. Era vero che era esploso quindi non è in lista e quindi ho dovuto cominciare a gestire dei problemi con le persone che venivano lì, che si erano fatte il film di vedere quella casa ed era una di quelle che, tutto sommato, sembrava più appetibile agli altri. Eravamo stati anche bravi a scegliere perché era proprio la casa più appetibile e adesso lui la riusciva a vendere a un prezzo molto più alto di quello a cui l’avrebbe venduta a noi. Questo non è stato un vero e proprio sgarbo però è una cosa che ho dovuto gestire con i primissimi investitori che sono ancora con me. Al secondo giro ha fatto peggio, molto peggio. Nel secondo giro ho portato delle persone vicine a me con una persona che lavorava nella mia stessa azienda, una persona testimone di nozze, molto più vicino a me e le ho portate a vedere delle case. Stavolta di case ce n’erano molto meno, stavolta avevamo proprio negoziato il prezzo (la settimana prima) e le persone avevano preso la decisione di venire per comprare quelle tre case specifiche. La prima volta che siamo andati c’erano 10-15 case tra cui scegliere, quindi se me ne togli una non c’è problema. Questa volta avevamo solo quelle tre e avevo confermato il prezzo una settimana prima. Bene il giorno prima della partenza, alle 10 di sera e avevamo l’aereo alle 6 del mattino, mi manda un WhatsApp e mi dice che deve alzare di $5,000 tutte le case. Ma come? Ci siamo sentiti una settimana fa e poi, ricordandomi della scena dell’altra volta, ti avevo chiesto se erano i prezzi definitivi e me l’avevi confermato. Adesso, in aeroporto praticamente,  devo dire a delle persone che stanno facendo un viaggio in America per comprare quelle case precise che le devono pagare $5.000 in più? Non è andato molto bene quel viaggio. Sono state quattro ore di negoziazione ed io odio negoziare. Mi ha detto… ma io ti ho alzato i prezzi perché i prezzi sono cresciuti. Non riesco a sostituire quelle case e quindi non mi conviene venderle a questo prezzo. Dopo quattro ore di negoziazione lui non è sceso di niente e le persone hanno preso le case ma questo ha fatto viver loro la cosa come una fregatura. Magari hanno cominciato a pensare che io magari ero d’accordo con lui, invece io ero più arrabbiato di loro ma cercavo di stare calmo per cercare di facilitare la situazione. Ora tutti e tre queste persone alla fine sono uscite dall’investimento perché poi l’investimento ha cominciato ad avere dei problemi subito. Non solo me l’hai fatta pagare di più, devo farci dei lavori e tu me l’avevi venduta che era perfetta, che era a posto che avrebbe iniziato a rendere dal primo mese. Al secondo mese comincio a dover mettere mano, comincio a dover sistemare le cose; quindi quelle persone poi hanno venduto e sono abbastanza incazzate con me per la cosa; quindi non mi ha facilitato molto la situazione e alla fine quelle case le ho comprate io. Ora sono mie. Ora valgono tutte almeno il doppio rispetto a quello che le abbiamo pagate anche considerando i $5.000 da pagare in più, gli affitti e aver pagato i lavori che abbiamo dovuto fare per sistemarle. Però in quel momento avrei potuto decidere di interrompere la mia relazione con lui perché, di fatto, si era comportato in maniera che per me è molto molto scorretta. Poi ho capito che lui ragiona semplicemente in base ai soldi; non gliene frega niente se non ci guadagna abbastanza non la vende.

Non fa quello di lavoro. Il suo lavoro è avere rendite finanziarie; lui si diverte a prenderne una per farne un’altra. In quel momento a St Pete ne giravano tante di opportunità quindi nel momento in cui, in quelle due settimane, lui si aspettava di trovare delle case sostitutive, ma non le ha trovate al prezzo interessante; alloa ha semplicemente deciso che poteva alzare il prezzo o si teneva le sue case. Ci stava come ragionamento, l’importanza che guidava la relazione è zero, tanto “di certo non tornerai mai; tutti dicono che tornano ma non torna nessuno”. Era convinto, tra l’altro, che fossero le ultime case che mi vendeva perché i prezzi continuavano a salire. Ma cosa è successo? anche gli affitti continuavano a salire e quindi, di fatto, per lui tanto era l’ultima volta quindi poteva essere più stronzo, abbiamo fatto questo che non è stato carinissimo. La volta dopo è andata abbastanza liscia perché sono tornato e ho tanti difetti ma sono abbastanza caparbio, per me quella era la mia strada verso la libertà finanziaria, quello era il mio mentore, non è perfetto  però imparavo tantissimo ogni volta che andavo, davvero tantissimo. Nel frattempo ho mollato il lavoro, per cercare di sistemare la situazione ho cominciato a farmi pagare per fare questa cosa; le persone prima venivano giù gratis ho detto, adesso le persone se vogliono che io vado giù e dedico il mio tempo mi devono pagare. E’ un corso, l’ho arricchito. Mi sono reso conto che così come era messa l’esperienza dipendeva molto anche da come lui si comportava. Invece quello che io volevo passare era l’esperienza e i benefici che io ormai avevo da due anni.  All’inizio non avevo granché da raccontare ma dopo 2 anni che avevo la casa, dopo queste esperienze con lui, dopo il corso di Kiyosaki ho deciso di arricchire l’esperienza, di dare prima le basi teoriche in modo da non doverne parlare lì in Florida e poi di dare l’esperienza. Cercavo di separare un po’ il valore, di far vedere che c’era il valore anche se si decideva di non comprare le case. Ovviamente non ha molto senso venire in America per non comprare casa però spezzavo la cosa. Ti passo tutto il mio know how teorico e poi quello pratico; quindi la prima volta che sono fuori con persone che avevano pagato io sentivo ancora di più la pressione perché ero stato scottato dalla volta in cui, almeno però, erano venuti gratis. Adesso avevano anche pagato per quell’esperienza. Lì è andata un po’ meglio dal punto di vista dei prezzi però il gruppo di persone aveva forse gli obiettivi un po’ diversi dai miei; insomma non eravamo molto allineati a livello di valori. Me ne sono reso conto col tempo e questo ha comportato che vedevamo le cose in maniera un po’ diversa. Lì si è comportato abbastanza bene, abbiamo comprato tre case, un investimento che ai tempi era sui $250.000 e l’accordo era che poi lui avrebbe offerto la cena di festeggiamento. Lui ha prenotato in un bel posto però poi ci manda un messaggio dove ci spiega che ci troviamo al vostro albergo alle 4 così siamo in centro 5 perché c’era l’happy hour. Se tu mangiavi dalle 5 alle 6 pagavi metà e siccome pagava lui la cena a 4 persone, dovevamo arrivare lì alle 5. Ma noi eravamo in giro per case perché c’eravamo presi benissimo in quel viaggio; le persone non volevano più smettere di vedere nuove case al di là di quelle che vedevamo con Marc.. Quindi noi abbiamo siamo andati a mangiare davvero tardi tipo 2:30 e abbiamo finito di mangiare alle 3; questo alle 4 ci voleva partire per mangiare. Siamo arrivati in ritardo ed è stato incazzato tutta la sera e, alla fine, quando è arrivato il conto, non ha voluto pagare e c’è stato questo momento di gelo. Comunque ti abbiamo comprato $250.000 di case e non ha voluto pagare $300 di cena; ho preso io, ho pagato io e ho dovuto pagare pure la sua e quella di sua moglie. SI è proprio rifiutato di pagare. Ci ha detto …No io non spendo di più perché tu non hai avuto voglia di venire a mangiare alle 4; questa è un po’ più venale rispetto a quella precedente. Quella precedente era molto molto brutta nonostante tutto io mi sono detto di continuare e dopo sei mesi ero lì con altre persone. Cosa è successo? E’ successa la stessa cosa che è successa con le persone precedenti; la casa ha retto uno due mesi dopodiché ha cominciato ad avere problemi, allora io ci ho parlato “senti tieni conto di una cosa che è molto importante, io ho sempre lavorato e cerco di farti capire questo concetto nella relazione”.

Per creare una relazione forte mentre lui ha lavorato sulla transazione. Lui è sempre stato convinto che quella sarebbe stato l’ultima volta e la volta successiva io cosa cerco di fare? Cerco di migliorare quello che non è andato bene la volta precedente, so che non arriverò mai alla perfezione ma cerco sempre di migliorare e che cosa ho fatto gli ho detto “Senti c’è un tuo problema e non te ne rendi conto ma se ci vendi la casa e dici che la casa è a posto e poi, dopo due mesi, ci sono i problemi… I problemi posso anche essere minimi ma poi, conoscendolo meglio, mi sono reso conto che lui le sue cose le tiene, continua a rattopparle finché poi non le vende definitivamente.  Cosa faceva lui? Di fatto smetteva di fare manutenzione nel momento in cui sapeva che dopo 2-3 mesi io arrivavo. Perché tanto erano soldi per lui buttati. Io o gli ho detto, facciamo così prendiamo un accordo diverso.. ho capito le tue ragioni. Lui negava dicendo che comunque lui l’ispezione di Section 8 la passa ed è vero. Però le teneva sempre al limite. Però le persone comunque fanno un salto di fiducia enorme per venire in America non è bello, dopo uno o due mesi, avere un problema. Ci fa mettere in dubbio tutto quello che abbiamo fatto. Ci fa sentire un po’ truffati; io ero un po’ più tranquillo perché avevo visto che le case avevano problemi 1 o 2 mesi poi le sistemavo e poi cominciamo a rendere davvero bene quindi ero tranquillo da quel punto di vista però gli ho detto “evitami questo stress e di dover gestire delle persone che giustamente quando sono lì hanno l’entusiasmo ma quando tornano nella loro vita se vedono un problema dall’altra parte del mondo si stressano. Evitami questa cosa, quindi sistemale un po’ meglio anche perché tu hai delle conoscenze le persone io poi ho cominciato a usare delle persone del suo Team ma io le pagavo di più di quello che le pagava lui. Quindi gli ho detto…se a me costa 3.000 per sistemarlo e lo stress per gestirle, a te magari costa 1.500, quindi fai così.. sistemale tu, mi alzi il prezzo di 2.000, io tanto ne pagherei 3.000 per gestirle. Alzami il prezzo ma sistemale in modo che le persone che arrivino trovino una roba sistemata che funziona per 2-3 anni non gli dà nessun problema, sono contenti e felici e ne comprano altre.

Lui ha detto sì, ha alzato il prezzo e ci ha dato le case nelle stesse identiche condizioni che dopo un mese, 2 mesi, 3 mesi hanno avuto dei problemi e io ho dovuto gestire con le persone il fatto che le case avevano dei problemi. Poi si sono sistemate le cose e i rendimenti, però non è stato facile proseguire questa relazione; io l’ho proseguita e ho portato altre persone dopo queste. Ovviamente facendo lo sconto. Io preparavo le persone e dicevo loro “Guardate la cosa funziona così.. Tiravo un po’ sul prezzo perché non gli chiedevo più di sistemarmi niente e io dicevo alle persone “Guardate che il primo anno le case avranno dei problemi, statene certi. Ok il primo anno metà degli affitti andrà per sistemare le cose, dopodiché non andava metà degli affitti e andava qualcosa meno, andava molto meno. Qualche volta non andava neanche niente e le persone erano sorprese positivamente. Quindi, da lì, io ho imparato a cercare di sorprendere le persone in positivo, non in negativo; quindi ci sono stati diversi passaggi dove alcune persone poi mi hanno abbandonato in questo percorso e altre hanno creduto in me perché lui comunque non mi ha reso la cosa facile ma io ho comunque deciso di continuare a lavorare sulla relazione.

Poi abbiamo fatto anche un flip insieme, abbiamo preso gli accordi, abbiamo firmato il contratto firmato il contratto, o meglio avevamo messo giù in contatto in brutta, lui doveva far scrivere il contatto alla moglie; per la ripartizione il contratto era già favorevole a lui. Io ci mettevo una parte dei soldi, lui ci faceva il lavoro di scelta, la ripartizione era 60-40

Torna e il contratto era 70-30. Ma come, non era 60-40? E in più c’erano $1.000 per la stesura del documento che è quello dove mi obblighi anche al 70-30? Mi ha riposto che questo è l’unico modo con cui io posso farlo. Mia moglie mi ha richiesto sta roba, se ti va bene così ok, sennò non facciamo nulla.  A quel punto ho fatto il Flip ed è stato l’unico che ho fatto con lui però mi ha dato l’esperienza, ho guadagnato comunque da quel flip. 

Ho sempre cercato di concentrarmi su ciò che mi stava dando la relazione, cosa c’era di buono. Due anni che facevamo cose del genere ho passato il giorno del ringraziamento a casa sua quindi mi ha fatto molto piacere fare un giorno del ringraziamento tipico americano. Mi ha fatto molto piacere che lui mi avesse finalmente invitato a casa sua, non ho ancora mai dormito a casa sua e penso che non ci dormirò mai. Nonostante questo tutte le volte che racconta la storia, tutte le volte che fa vedere la casa ti faceva vedere la casa e raccontava alle persone nuove che se fossero tornate negli Stati Uniti avrebbero dormito da lui. Non lo farà mai, non l’ha fatto con me che vado due volte all’anno.

In questo volevo farti capire che ho avuto davvero tanti motivi per prendermela, tanti motivi per concentrarmi su quello che non era giusto, tanti motivi per concentrarmi su quello che avrebbe dovuto fare e non ha fatto. Continua anche adesso; abbiamo una risorsa in comune e se lui ha una cosa da fare mi dice che devo aspettare sei mesi perché la risorsa impegnata per lui. Dal punto di vista di peso adesso, io ho più case di lui lì perché lui sta vendendo e sta facendo altre cose. Quindi se io vado dalla persona e gli dico “Ok fai casa mia oppure io mi cerco qualcun altro” la persona in questo momento non può perdere me. Mentre all’inizio io pesavo poco e lui ovviamente pesava tantissimo, adesso il rapporto è invertito. Se facessimo una prova di forza su una persona e io la pago anche di più e ho più case da gestire e ho una prospettiva di continuare a crescere mentre l’altro ha una prospettiva di disinvestire… assolutamente la persona sceglierebbe di fare la mia casa. Però lui ha sempre un atteggiamento identico. 

Ma io mi concentro sulla gratitudine del fatto che se sono qui e sono più grosso di lui è perché lui mi ha insegnato tutto quello che sapeva. Non me l’ha detto subito, l’ultima volta mi ha dato un contatto dicendomi che quella era la persona da cui per anni ha comprato case. E io ho detto “Ma sai che io sono iscritto alla stessa newsletter da 2 anni e mezzo” e lui c’è rimasto male perché pensava di avermi dato alla fine della relazione, quando ha deciso di andare in pensione e non gli serviva più, di darmi l’ultimo dei segreti. E anche io ci sono rimasto male perché ho avuto sotto gli occhi per due anni e mezzo il suo fornitore misterioso che non mi ha mai voluto dare e non me ne sono mai accorto.

Quindi per me ogni confronto con lui è un confronto che vale davvero migliaia di dollari. Cioè è un confronto che vale davvero tanto, è un confronto che mi arricchisce, che mi dà la possibilità di vedere lui che cosa fai e quindi di intravedere io cosa potrei fare quando sono quel livello lì; quindi è davvero senza prezzo e quindi ho deciso semplicemente di fare buon viso a cattivo gioco come tutte le altre volte e di aspettare che lui abbia finito con le sue case e poi che lui se ne vada a fare il suo giro di sei mesi e poi la manodopera è mia. 

Nel frattempo però adesso compro case da solo, non più con lui perché lui non ne ha più così tante e un po’ perché dico vabbè ok essere caparbio ma pirla è un’altra cosa. Cioè non sono riuscito a trovare un modo per far funzionare davvero bene quella cosa lì. Sono contentissimo di aver comprato qualsiasi di quelle case e ho raccontato di investitori che  hanno deciso di proseguire da soli hanno recentemente venduto una delle case di cui si lamentavano e l’hanno venduta a 60.000 mi sembra sopra il valore a cui l’avevano comprata. Kiyoski dice che l’affare lo fai quando compri e non quanvo vendi. Quindi vuol dire che tutto sommato non erano male quelle case lì; lui avrebbe potuto rendere molto più semplice semplicemente essendo onesto, essendo fair, non dico disonesto, essendo meno attaccato alla transazione, al guadagno immediato e pensando un po’ di più alla relazione continua ma non è così. Non lo posso cambiare. Prendo tutto il buono che mi può dare e davvero lo ringrazio tantissimo ogni giorno che lui ci sia stato nella mia vita e continua a fare questo percorso superando un gradino alla volta.

Quindi spero questo video ti sia servito a capire che ci saranno delle difficoltà, ci saranno un sacco di momenti in cui puoi scegliere di smettere, di tornare alla vita di prima. Che non è rose e fiori anche avere il mentore, non è una roba strafiga, facile, una passeggiata di salute. Cioè può darsi di sì può darsi di no, dipende da chi trovi ma è il tuo approccio che fa la differenza. E’ quanto lo vuoi davvero, quanto sei disposto a gestire la situazione di merda che ti ha creato lui e dopo sei mesi tornare di nuovo cercando di migliorare e lui riesce a crearti di nuovo una situazione diversa, gestire anche quella, gestire, continuare a gestire e superare il problema per il prossimo gradino. Crescere gradino, crescere è tutto così il percorso. 

Spero di non averti annoiato con questa pillola che non è super tecnica ma magari ti ha dato uno spaccato del mio percorso, di quello che ti puoi aspettare che succeda anche a te. Fammi sapere nei commenti. Ti ricordo che puoi vedere anche il video su YouTube. Iscriviti al canale, condividi con i tuoi amici.

Ti saluto.

Alla prossima per la Libertà finanziaria, al prossimo martedì alle 7.

Ciao

Lorenz

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