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Il muscolo che non alleni e che ti può portare alla libertà finanziaria

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Ecco la nuova pillola settimanale di libertà finanziaria. Come ogni martedì

Molti mi dicono che mi sto godendo il percorso che sto facendo. In molti non riescono a vivere con questo atteggiamento; capiscono che è lungo il percorso per raggiungere la libertà finanziaria ma non riescono a godersi il viaggio. Sentono che saranno felici solo quando raggiungeranno l’obiettivo e non capiscono cosa stia sfuggendo loro.

Ti voglio ricordare che ogni martedì ci sono le pillole di libertà finanziaria. Ciò che sto facendo è aiutarti, una volta la settimana, a fare un piccolo passo nella direzione della Libertà finanziaria, senza parlare di cose troppo tecniche. Magari puoi fare un piccolo cambiamento alle tue abitudini e al tuo modo di ragionare e questa somma di piccoli cambiamenti, ne sono sicuro, ti aiuterà a uscire dalla corsa del topo.

Adesso proviamo a rispondere un po’ alla domanda del nostro amico.

Voglio raccontarti una cosa che mi è successa due giorni fa. La scuola della mia bimba, per motivi precauzionali, ha deciso di sospendere le lezioni del venerdì. Essendo la festa di Halloween la bambina c’è rimasta male perchè non è potuta andare a scuola; le ho detto che è un eccesso di prudenza ed io, essendo una persona un po’ più orientata al rischio della maggior parte degli altri, avrei preferito un’altra soluzione. La scuola ha preso una decisione ed io mi aspettavo che tutti i genitori fossero arrabbiati come me. A me non piace quando qualcuno prende una decisione al mio posto; al contrario gli altri genitori erano contenti della decisione della scuola. Erano in dubbio se mandare i bimbi e, quindi, sono stati contenti che la scuola abbia preso questa decisione al posto loro.

Questo mi ha fatto riflettere perché io mi aspettavo poi nella chat della classe di trovare tutte le persone d’accordo con me; cioè d’accordo col fatto che avrei preferito scegliere io se mandarlo o no in base alla mia valutazione della situazione.

A me da tantissimo fastidio quando qualcuno prende una decisione che io sento mia; voglio decidere quello che succede nella mia vita. Mi sono reso conto che mi comporto in maniera completamente diversa dalle altre persone e cerco di capire qual è il ragionamento che c’è dietro. Odio quando qualcuno prende una decisione al posto mio; per me avere l’opzione di scegliere è una cosa fondamentale, invece, alle altre persone, è piaciuto di più il fatto di avere una decisione presa da qualcun altro. Io comunque avrei preferito avere più informazioni per poter decidere autonomamente.

Cosa c’entra questo con la domanda iniziale? La domanda iniziale, in realtà, è molto correlata a questa cosa perché prendere decisioni è un’abitudine. E’ come il bicipite e se tu vai in palestra tutti i giorni e alleni il tuo muscolo del braccio….il tuo braccio sarà più grosso. Se quel muscolo non lo usi pian piano perderà tonicità e diventerà meno forte.

Lo “sforzo della decisione” è esattamente come il muscolo del braccio, devi esercitarlo. Abituati a prendere sempre più decisioni, a partire da quelle più piccola. Quanto ti sarà richiesto di prendere decisioni più importanti, avrai già l’abitudine a farlo.

Ormai la maggior parte delle persone sono abituate a prendere poche decisioni nella loro giornata e quindi, quando c’è una decisione da prendere, si trovano fuori dalla loro zona di comfort. “Oh ma io non so cosa fare” “Ditemi che cosa devo fare” “Ditemi se devo mettere la mascherina” “Ditemi se devo stare a casa” “Ditemi se mi devo mettere in quarantena” Abbiamo l’abitudine di delegare le decisioni che dovrebbero essere solo nostre a qualcun altro perché questa è l’abitudine che abbiamo preso negli anni. Prova a pensarci… tu decidi a che ora alzarti la mattina? Decidi che strada fare per andare al lavoro o fai sempre la stessa? Decidi a che ora andare al lavoro? Decidi chi incontrare? Decidi a cosa pensare tutto il giorno in pausa pranzo? Te ne vai da solo per i fatti tuoi e decidi a cosa pensare o vai col tuo gruppo di colleghi e parli di quello che parla che il 90% delle persone? Cioè di di lavoro.

Il messaggio è che non abbiamo il controllo quando siamo nella corsa del topo. Il 90-95% del tempo della nostra giornata, e tutte le decisioni che riguardano la nostra vita, sono sostanzialmente delegate a qualcun altro.

Nel weekend sei libero di fare quello che vuoi? Quando arrivi a casa la sera sei libero di fare quello che vuoi? …preparare la cena, far mangiare i bambini metterli a letto, magari se hai tempo puoi decidere quello che vuoi ma sei così stanco da tutta una giornata di decisioni non prese che alla fine quello che fai è guardarti la televisione per divertirti. Magari è l’unica mezz’ora al giorno che potresti pensare ai fatti tuoi, alla tua crescita, a come star meglio e, invece, la dedichi alla televisione e chiedi loro che cosa devi pensare se guardi i programmi (cosiddetti) di informazione. Magari guardi un film per divertirti e vuol dire proprio togliere l’attenzione “di-vertere”, cioè spostare l’attenzione.

Quanto controlli della tua vita ogni giorno? Perché è questo quello che poi ci darà la felicità. La felicità è la sensazione di avere sotto controllo il tuo tempo, di avere sotto controllo le tue finanze e avere sotto controllo le tue decisioni.

Oggi a me sta creando stress il fatto che non posso andare negli Stati Uniti e mi dà enormemente fastidio il voler fare una cosa che so che potrei fare economicamente e so che potrei fare come tempo. I due vincoli che ho sempre avuto nella mia testa erano soldi e il tempo.

Oggi non ci sono più abituato a non poter decidere di fare quello che voglio fare; in realtà ho un po’ di vincoli (ad esempio la famiglia) ma sono vincoli che ho scelto io.

Quando non riesci davvero a goderti il percorso è perché per il 90% / 95% del tempo hai uno scarso controllo sulla tua vita; se tu sentissi di avere un elevato controllo sulla tua vita saresti più felice.

Quanto tempo controlli della tua giornata? Cerca di utilizzare questo tempo. Io ho smesso di andare a pranzo con i colleghi non perché mi stessero antipatici. Sapevo che quell’ora sarebbe stata una delle altre 10 -12 ore che dedicavo al lavoro e volevo quell’ora dedicarla qualcosa d’altro, alla mia crescita personale.

Sono contentissimo che stai guardando questo video perché hai deciso di dedicare almeno questi 20 minuti alla settimana alla tua crescita. Una delle cose che devi cercare di capire è abituarsi a prendere un po’ più di decisioni, anche stupide. Vai al lavoro da una strada diversa; vestiti in un modo in cui normalmente non ti vestiresti ovviamente deve essere coerente col tuo ambiente lavorativo. Magari non stai neanche andando al lavoro, allora sei in Smart Working, cambia stanza. Prova a fare una cosa diversa e valutarne gli effetti.

Quanta parte del tuo denaro controlli? Puoi dire quanto il denaro sta lavorando per te? se hai quei soldi in banca… stanno lavorando per la banca. Li hai messi in un investimento a basso rendimento? per me è tutto quello che è sotto il 4% / 5% non andrebbe neanche considerato. Allora i tuoi soldi stanno lavorando per qualcun altro e non stanno lavorando per te. I tuoi soldi li hai in mano? Sai che cosa stanno facendo o hai delegato questa cosa a qualcun altro? Se hai delegato questa cosa a qualcun altro, sai cosa stanno facendo? Lascio che il consulente finanziario decida? Lascio che grado Google Maps decida qual è la strada più corta?

Come quando vuoi correre non puoi pensare di fare 42 km… Oggi comincio a fare 100 m, poi 200 m. Trova delle piccole cose in cui tu hai preso l’abitudine di delegare ma in realtà sono cose che puoi scegliere tu e comincia ad abituarti a scegliere… a prendere tu le decisioni. Comincia a sviluppare quei muscoli perché non potrai mai prendere la decisione di mollare il lavoro e cambiare vita a meno che non ti succeda una tragedia o qualcosa che proprio ti faccia svegliare di colpo. Ma se vuoi arrivarci gradualmente, e in maniera non traumatica, devi abituarti pian piano o prendere decisioni, anche piccole, poi medie. Non potrai mai prendere la decisione grande se non hai preso neanche quella piccola.

Non devi vivere quella che Tony Robbins chiama la vita di “quieta disperazione”. Se seguiamo un percorso facciamo le stesse cose tutti i giorni della settimana e poi, alla fine, anche tutti i weekend, non prendiamo mai una decisione, mai una strada nuova, mai qualcosa di nuovo e poi non ci sentiamo felici. Non stiamo male tutto sommato; abbiamo la casa, una famiglia, abbiamo comunque soldi per mangiare, possiamo pagarci qualche vacanza, qualche sfizio però non ci sentiamo felici.

Non ci sentiamo felici perché è come dice Coehlo nell’Alchimista: “abbiamo creduto alla più grande bugia: a un certo punto del percorso abbiamo perso il controllo sulla nostra vita”.

Riprendi oggi il controllo della tua vita.

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